Associazione Psicoanalitica - Psicologia della Rappresentazione


 

Psicodramma analitico - rappresentazionale
condotto da Silvana Caluori con Sebastiano A.Tilli

 

 


 

L’azione drammatica, nel suo aspetto di rappresentazione, è, per l’essere umano, qualcosa di assolutamente costitutivo e irrinunciabile. Il semplice gesto, l’accentuazione di un “ruolo” momentaneamente esagerato per indurre convinzione nei presenti, il gioco infantile stesso - esercizio simbolico sospeso fra imitazione, finzione, ripetizione e creazione -, fino all’atteggiamento con cui una persona tende a manifestarsi, sono alcuni degli aspetti di ciò che in senso ampio possiamo riferire al concetto di “drammatizzazione”.
Drammatizzazione “spontanea” - nel senso di non legata a un copione predeterminato da recitare - come atto del dar forma a qualcosa che ci attiene fondamentalmente, ma che si presenta, in modo non consapevole e spesso con sorpresa, proprio nel gioco scenico di parti, o ruoli, che viene costituendosi nel teatro psicodrammatico.
Psicodramma, dunque, non come tecnica a sé stante, codificata nei canoni teorici di una o di un’altra scuola, ma nella dimensione di un incontro d’esperienza con questa caratteristica costitutiva della relazionalità umana.

L’esperienza
Il lavoro si svolge in una alternanza tra momenti di “recitazione” e momenti di rielaborazione analitica del materiale emerso.
A tal fine può essere previsto l’impiego della ripresa in video. Il rivedersi nella recitazione, nel gioco d’interazione con gli altri, assume qui valenze particolarmente significative, anche di forte sorpresa e di spaesamento, in rapporto all’idealizzazione che lega il soggetto ad una certa immagine di sé.
È la sorpresa da cui può prendere avvio una riflessione che, nel campo d’ascolto analitico, protetto ma aperto al rilancio, consenta al soggetto di ri-rappresentarsi, al di là della insistenza ripetitiva del proprio sintomo e dei propri atteggiamenti difensivi.
Il gruppo di psicodramma analitico viene attivato al raggiungimento del numero di almeno 8 partecipanti.
L’iscrizione è subordinata ad un colloquio con la conduttrice.

 

 

 

Per informazioni e iscrizioni:
silvanacaluori@istitutogradiva.it - Tel. 055 210691

 

 

 

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Lo psicodramma come momento didattico-formativo
L’impiego della rappresentazione psicodrammatica (in veste di “simulate” centrate su determinati temi d’interesse) è previsto anche nell’ambito dei percorsi di formazione, sia nel contesto della formazione ad analista, sia nel corso di attività didattiche e supervisionali, come nel Laboratorio di CliSnica e Teoria della Clinica.
Si possono ad esempio mettere in scena situazioni attinenti al campo di lavoro di uno psicologo in supervisione. Il soggetto, invitato ad esporsi nell’improvvisare la parte di psicologo in una seduta fittizia, si troverà a mostrare inconsciamente quei nodi e quelle impasse di cui nessuna formazione teorica avrebbe potuto renderlo consapevole, e questo costituisce una risorsa formativa, concreta, assolutamente preziosa.