Associazione Psicoanalitica - Psicologia della Rappresentazione

 

 

 


Da Avvertenza e Presentazione:


Col presente volume, Rappresentazioni […] si trasforma ora in Collana di studi psicoanalitici, nella prospettiva di accogliere contributi diversi, a più voci o monografici, su temi di interesse e di rilievo clinico, teorico o critico afferenti all’ambito del sapere psicoanalitico. L’intento dichiarato è quello di contribuire, per quanto possibile, alla sopravvivenza di quell’area di interrogazione […] che può tutt’ora fornire un prezioso strumento di pensiero per avvicinare la domanda sottesa al sintomo, al disagio o all’alienazione, nelle sue diverse forme.

 

Nella crescita misconosciuta riattraversiamo certi percorsi del disagio. Ove si può vedere che non può esservi crescita (riconosciuta) se non si inscriva l’idea di sviluppo nella complessità di una rappresentazione che al tempo stesso riconduca all’ irrappresentabile, come mistero, sia esso il pensiero che cessa oltre le origini e la fine della nostra vita, o quel tempo senza tempo nel cui flusso si apre ogni interrogazione circa la propria origine e la propria crescita, per cui non si può mai dire di essere veramente dove si crederebbe di essere […]

 

 

 

 

Dalla IV di copertina:


Con questo volume la collana Rappresentazioni rilancia, in una prospettiva diversa e non convenzionale, a partire dalle toccanti configurazioni di un disagio tanto più misconosciuto quanto più presente, nelle sue diverse forme, nel tessuto stesso del vivere quotidiano, l’interrogazione su un tema – quello appunto dello sviluppo, della crescita psichica – troppo spesso letto solo in un’ottica eufemistica di progresso, di acquisizione o maturazione di competenze (cognitive e affettive), secondo il noto criterio «dal più semplice al più complesso». Il volume, particolarmente in alcuni dei suoi contributi (peraltro motivati da occasioni diverse: saggi, riflessioni, conferenze, ricerche, applicazioni del pensiero psicoanalitico al campo educativo…), può anche esser letto come una sorta di sfida: attorno alla possibilità di ritornare – sul filo di quell’interrogazione critica che non una teoria compiuta, ma il discorso psicoanalitico può mantenere aperta, e in una chiave di complessità, dal vertice della «verità» del soggetto – sui nodi fondamentali e i paradossi che l’idea stessa di «crescita» contiene in sé.