Associazione Psicoanalitica - Psicologia della Rappresentazione

 

 

 

 

Tutto comincia dalle strane domande che un essere appena nato si fa intorno al suo dovere inevitabile: svilupparsi. Gettato dentro la vita come fosse in un libro, egli ne sfoglia le pagine, gli eventi, le voci di un indice incerto e insieme affascinante. Chi è l’Altro? Cos’è l’Angoscia, e l’Identità e un Padre? Le voci che gli arrivano e che lui scruta senza sosta si presentano in molteplici modi, talvolta perentorie, altre nella tenerezza di un soffio, la più dura nell’urlo di Munch. Ma tutte, quale più e qua- le meno, incessantemente gli chiedono la stessa cosa: che vuol dire svilupparsi?


Dedicato ai neonati, ai loro genitori e ai loro psicanalisti, un insolito libro di psicanalisi, domande dentro domande, storie dentro storie; un’originale mistura di rigore teorico e narrazione non priva di umorismo conduce anche il lettore dentro al libro, a interrogarne le teorie (Freud, Lacan, Heidegger, Rescio, Winnicott), le poesie di Lorca, Char, Jabès, Eraclito. Accompagnato da imprevedibili personaggi: l’Altro fatto altro, lo sviluppante, un imperatore preoccupato delle sue mutande, alcuni relitti dimenticati dal mare, un coniglio che non vuole finire arrosto.

 

 

Una nota di prefazione, un’introduzione, centoventiquattro frammenti, diciannove schede, alcuni appunti per la lettura, una bibliografia e venti voci: per una psicanalisi dello sviluppo.