Sensibilizzazione e diffusione dal 1985

Sensibilità e diffusione dal 1985

L’Istituto ha collaborato, sin dalla fondazione (1985), con Enti pubblici e privati, promuovendo la ricerca e la formazione di operatori secondo una sensibilità analitica. Fra i progetti attivati, nel corso degli anni, si ricordano: 

  • in ambito scolastico, conferenze, corsi di aggiornamento e interventi, volti alla sensibilizzazione degli insegnanti per l’ascolto dei bambini e la conoscenza del loro mondo simbolico, presso scuole e biblioteche in Toscana e in altre regioni italiane;
  • in ambito socio-sanitario, progetti di supervisione e formazione degli operatori (per una sensibilizzazione all’ascolto del disagio) presso A.S.L. e Associazioni della Toscana;
  • nel campo del disagio infantile, cicli di incontri e conferenze, rivolti a. genitori e operatori

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corsi aperti a tutti

I corsi aperti a tutti di Gradiva

L’istituto tiene, ormai da anni, una serie di corsi indirizzati a chiunque fosse interessato ad approfondire aspetti di psicoanalisi. Oltre che validi percorsi di approfondimento per gli studenti che scelgono di seguire la nostra formazione.
I corsi sono svolti da docenti con anni di esperienza nel settore.

Laboratorio di psicosomatica

diagnosi in psicoanalisi

Teatro della sabbia

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Teatro della sabbia

Opificio della cura

La centrale operativa di Gradiva

l’Opificio è uno spazio di ascolto, presa in cura, scambio di parola e attivazione culturale, nell’ambito di Gradiva, in cui operano a vario livello, analisti e membri sostenitori dell’istituto stesso.

L’Opificio si propone di agire su:

  •  ricerca, approfondimento critico e organizzazione di attività indirizzate alla creazione di spazi di parola, esperienze culturali e di sviluppo di relazioni, nel contesto di una visione critica, olistica, del disagio e del benessere psichico della persona e/o del sociale;

     

  • ascolto e presa in cura della domanda, in rapporto alle varie forme del sintomo, inteso nel senso psicoanalitico di una complessità soggettiva, come nodo,
    compromesso e al contempo espressione del disagio, individuale e collettivo, nel nostro contesto.

     

Si tratta della “centrale operativa” di Gradiva che, avendo come presupposti l’ascolto e la cura per la persona ed il sociale, organizza eventi ed attività di ogni tipo all’interno ed all’esterno dell’Istituto. Contribuendo all’educazione, alla diffusione della consapevolezza dell’importanza che possiede la salute della psiche, alla creazione di gruppi e luoghi di confronto ed ascolto, ed alla costituzione di ambienti e sportelli di supporto aperti a tutti.

Una cultura dell'ascolto e della partecipazione

Il Centro offre inoltre la possibilità di essere vissuto come spazio di esperienze e laboratorio dinamico, a più dimensioni, per ideare percorsi di crescita e realizzazione personale.

Grazie al confronto con momenti culturali e artistici, percorsi di letteratura e cinema, gruppi di lavoro, psicodramma, o altre attività espressive, la domanda di ognuno può trovare accoglienza e sviluppo attraverso più livelli di partecipazione allo scopo di promuovere il valore irrinunciabile della originalità di ogni persona e della sua storia.

L’Opificio si propone come uno spazio di ascolto, presa in cura, scambio di parola e attivazione culturale, nell’ambito di Gradiva, in cui operano a vario livello, analisti e membri sostenitori dell’istituto stesso. 

  1.   Nell’ambito previsto dalle finalità statutarie dell’Istituto “Gradiva”, a seguito di una serie di riunioni preliminari svoltesi a partire dal 2015, si costituisce oggi, in data 15 gennaio 2016, il progetto denominato (per suggerimento di Roberto Marchi) “Opificio della Cura”. L’Opificio è da intendersi come un centro clinico di ascolto e accoglienza del disagio, di presa in cura di particolari situazioni sintomatiche, come spazio di parola e di promozione di una filosofia della cura di ispirazione psicoanalitica, volta a valorizzare la particolarità del soggetto e della sua storia psichica. Tali principi sono condivisi, in Gradiva, dagli operatori del progetto stesso. L’Opificio ha sede in Gradiva e ne costituisce una struttura operativa.
  2.   L’Opificio è rappresentato da una equipe di operatori, analisti, psicologi, psicoterapeuti, medici, membri Ordinari e/o sostenitori dell’Istituto Gradiva, con qualifiche interdisciplinari e con funzioni varie attinenti alla presa in carico delle diverse espressioni del disagio e alla creazione di spazi di parola in rapporto a tematiche cruciali, a livello dell’individuo, della famiglia o, in senso esteso, del sociale. L’Opificio si propone di agire dunque a più livelli: a) ricerca, approfondimento critico e organizzazione di attività indirizzate alla creazione di spazi di parola, esperienze culturali e di sviluppo di relazioni, nel contesto di una visione critica, olistica, del disagio e del benessere psichico della persona e/o del sociale; b) ascolto e presa in cura della domanda, in rapporto alle
    varie forme del sintomo, inteso nel senso psicoanalitico di una complessità soggettiva, come nodo, compromesso e al contempo espressione del disagio, individuale e collettivo, nel nostro contesto sociale.
  3.   Presupposto essenziale dell’esperienza è il rispetto per le differenze. Con ciò intendiamo la diversità dei percorsi di formazione degli operatori, e quanto da ciò deriva, in rapporto alle funzioni che ognuno potrà esercitare nell’ambito del progetto del centro, ma anche le differenze individuali
    di preparazione, sensibilità, livelli e modalità di partecipazione, ecc. 
    Al cuore del progetto poniamo il motto: armonizzare nella differenza.
  4.    Armonizzare implica la partecipazione ad uno stile, nella fattispecie lo stile critico-trasversale della ricerca che in Gradiva viene perseguito sin dalla sua fondazione (1985) e che si attua nel coltivare l’attenzione e la sensibilità per le particolarità soggettive del sintomo e del disagio (attenzione alla “realtà psichica”, che viene qui riproposta nel concetto di “rappresentazione”).
    Ciò significa, in sintesi, considerare il disagio e il suo sintomo non come “malattia” o cattivo funzionamento (paradigma “medicalistico”), ma come opportunità di approfondimento e riflessione, per una scoperta delle risorse soggettive e delle peculiarità esistenziali di ognuno.
  5.    Tale armonizzazione si attua nel contesto dell’attività supervisionale, coordinata dal Consiglio Direttivo dell’Istituto Gradiva (CD), che ha il suo fulcro nel Laboratorio di Formazione Permanente (LFP, attualmente coincidente col “Laboratorio di clinica e teoria della clinica”), sinora previsto nel pomeriggio del giovedì e aperto anche ai tirocinanti e ad interessati esterni, in qualità di “uditori”.
    Altre forme di supervisione e/o di approfondimento didattico e formativo, anche individuali, saranno previste, di volta in volta, in base alle necessità, su richiesta di membri del gruppo, o su proposta del CD.
  6.    L’Opificio si colloca nel contesto istituzionale di Gradiva e pertanto i suoi membri, nella qualità di Membri Ordinari o altro, sono tenuti a versare le quote sociali, ordinarie e straordinarie, che saranno stabilite dal Consiglio Direttivo in armonia con le decisioni assembleari. La quota mensile dovrà essere congrua in rapporto alle esigenze di gestione dell’Istituto.
  7.    L’attività dell’Opificio è regolata dall’Assemblea degli operatori, con funzioni informative, di scambio e approfondimento, partecipazione e decisione per tutto quanto concerna l’attività del progetto. L’Assemblea si riunisce secondo necessità e di preferenza contestualmente al Laboratorio di Formazione Permanente (LFP). Per ogni questione ubi maior si rimanda all’Assemblea dei membri dell’Istituto e al Consiglio Direttivo.
  8.   Rapporti istituzionali. Secondo il conveniente principio della “minore burocratizzazione possibile” – più consono alla dimensione psicoanalitica – saranno proposti e di volta in volta attuati attraverso l’aggiunta di nuove “carte” alcuni principi essenziali di funzionamento (compiti individuali e/o di gruppo, articolazione fra le sezioni d’interesse e fra queste e l’Opificio, rapporti fra supervisione e supervisionati, rapporti di tipo economico, ecc.).
    Queste norme e indicazioni, che saranno di volta in volta sottoposte all’approvazione dell’assemblea e ratificate dal CD di Gradiva, andranno a costituire le basi del Regolamento).
  9.   La lista ufficiale dei membri che sottoscrivono la fondazione, mediante l’approvazione della Carta Programmatica, sarà conservata negli archivi dell’Istituto Gradiva.

Sportello di ascolto

È attivo in Gradiva un Centro clinico per l’accoglienza e la presa in cura delle diverse forme del disagio. Il Centro offre l’apporto di vari professionisti: psicoanalisti, psicoterapeuti, psicologi, medici psicosomatisti, il pediatra, il counselor, i quali, in particolari casi, possono agire in modo interdisciplinare. Le attività del Centro sono aperte a tutte le fasce d’età.

Come operatori dell’equipe ci dedichiamo all’ascolto e alla presa in carico delle varie manifestazioni sintomatiche, come espressioni, più o meno gravi, del disagio soggettivo in rapporto a forme di sofferenza personale, familiare o sociale.
Dopo un primo approccio consistente in uno o più colloqui di consultazione per l’inquadramento del caso, proponiamo l’indicazione del percorso più consono: psicoterapia individuale o di coppia, psicoanalisi, consultazioni per orientamento, incontri terapeutici in gruppo, anche con apporto psicodrammatico. Per i più piccoli, in particolare, ma anche per adolescenti e adulti, percorsi di Teatro della sabbia, a scopo diagnostico e/o terapeutico, a seconda dei casi.

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L’equipe di Opificio della cura:

Sebastiano Tilli

Sebastiano Tilli

Psicologo, psicoanalista, psicoterapeuta, già docente psicologia Università di
Firenze, membro fondatore e attuale presidente Istituto Gradiva.

Massimo Caluori

Massimo Caluori

Medico pediatra, psicoanalista, psicoterapeuta, membro fondatore e del Consiglio Direttivo Istituto Gradiva.

Francesca Capalbo

Francesca Capalbo

Psicologa, membro Istituto Gradiva, specializzanda in psicoterapia a orientamento psicoanalitico.

Roberto Marchi

Roberto Marchi

Medico, psicoanalista, psicoterapeuta, membro Direttivo Istituto Gradiva.

Massimo Ginanneschi

Massimo Ginanneschi

Medico, specialista in psicologia clinica, già operatore SERD, membro Istituto Gradiva.

Eleonora Laino

Eleonora Laino

Psicologa, membro Istituto Gradiva, specializzanda in psicoterapia a orientamento psicoanalitico.

Monica Landini

Monica Landini

Psicologa, membro Consiglio Direttivo Istituto Gradiva.

Barbara Martini

Barbara Martini

Counselor, membro Istituto Gradiva.

Deborah Sergiampietri

Deborah Sergiampietri

Psicologa, membro Consiglio Direttivo Istituto Gradiva, specializzanda in psicoterapia
analitica.

Roberto Marchi

Roberto Marchi

Medico, psicoanalista, psicoterapeuta, membro Direttivo Istituto Gradiva.

Barbara Martini

Barbara Martini

Counselor, membro Istituto Gradiva.

Deborah Sergiampietri

Deborah Sergiampietri

Psicologa, membro Consiglio Direttivo Istituto Gradiva, specializzanda in psicoterapia
analitica.

Sportello di ascolto

Nello stile ispirato da Gradiva, non consideriamo il sintomo riduttivamente come “un male” da estirpare nel più breve tempo possibile, ma come il segnale di un disagio e di difficoltà inerenti alla storia stessa della persona, che necessita di ascolto e può rivelarsi come risorsa per un significativo cambiamento.
In ogni caso, una questione delicata e che necessita quindi prima di tutto di una sapiente attenzione: dal primo passo, il potersi confidare con chi sappia offrire un ascolto sensibile e partecipe, alla possibilità di scegliere insieme l’eventuale tipo di percorso ritenuto più idoneo.

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